SIDI: le Scuole sono obbligate ad utilizzarlo?


Disponibile cliccando su questo link la Circolare Ministeriale prot. 3010 del 11.10.2007 chiarificatrice circa l'obbligatorieta' o meno dell'uso del Sidi da parte delle scuole.

E' OBBLIGATORIO USARE SISSI?

La risposta è "No" ed è ufficiale. Alla Camera dei deputati, in risposta ad una interrogazione di due deputati del Gruppo Misto, che lamentavano tra l'altro alcuni problemi di assistenza tecnica del software Sissi (Sistema integrato segreterie scolastiche italiane), il sottosegretario alla Pubblica istruzione, Silvia Barbieri, puntualizzava: "Il ministero non ha mai vincolato le segreterie delle scuole all'uso del pacchetto Sissi per alcun adempimento amministrativo e sono migliaia gli istituti che utilizzano altri prodotti di mercato" Nel seguito si riporta il testo dell'interrogazione parlamentare e della replica del sottosegretario.

Documenti disponibili:

Resoconto stenografico dell'Assemblea della Camera dei Deputati

Seduta n. 792 del 17/10/2000

(Insufficienza nell'assistenza software alle scuole)

PRESIDENTE. Passiamo all'interpellanza Lenti n. 2-02381 (vedi l'allegato A - Interpellanze ed interrogazioni sezione 2).

L'onorevole Malentacchi, cofirmatario dell'interpellanza, ha facolta' di illustrarla.

GIORGIO MALENTACCHI. Signor Presidente, signor sottosegretario, il problema si evince da solo nel testo dell'interpellanza, ma le voglio sottolineare che la mancata assistenza tecnica sul software SISSI (sistema integrato segreterie scolastiche italiane), in uso obbligato dal 1o gennaio 2000, rende inutilizzabile l'intera strumentazione informatica recentemente fornita dal Ministero.

Gli interventi richiesti dalle scuole all'EDS, ente con il quale è stato stipulato il contratto di fornitura e assistenza tecnica del software, non sono stati ancora soddisfatti, purtroppo, a mesi di distanza dall'inoltro della domanda. Oggi, quindi, le scuole sono interessate da una disfunzione rappresentata dal blocco di tutte le aree gestite dal sistema; si rivela impossibile, pertanto, il ritorno al vecchio "ambiente scuole" non piu' coperto da assistenza. Credo, quindi, che si pongano alla sua attenzione problemi molto delicati. Anzitutto, mi riferisco al pagamento degli stipendi a supplenti temporanei; come lei sa, lo stipendio è un assegno con funzioni di sostentamento e, come tale, la sua erogazione viene considerata prestazione di servizio pubblico. In secondo luogo, la lavorazione manuale degli stipendi, oltre che anacronistica, tenuto conto di una funzione ormai parzialmente integrata con il vecchio sistema, richiede un tempo sensibilmente maggiore soprattutto per le contabilizzazioni riepilogative necessarie ai correlati adempimenti contributivi e fiscali, ma anche per il ritorno alla trascrizione manuale dei dati nei vari registri. Si configura, pertanto, un lavoro aggiuntivo a carico del personale di segreteria.

Mi domando se il ministro ritenga legittimo lasciar privi di stipendio i dipendenti a tempo determinato a causa del fatto che la scuola è sprovvista degli strumenti di lavoro necessari e se pensi sia legittimo far svolgere attivita' lavorativa aggiuntiva senza la sicurezza - fatto ancora piu' grave - di poter corrispondere la dovuta retribuzione accessoria posta a carico del fondo dell'istituzione scolastica, considerato che la programmazione delle attivita' è stata fatta ad inizio anno su altre basi e che essa si dimostra non comprimibile senza intaccare la didattica. Credo francamente, signor sottosegretario, che sia necessario intervenire per risolvere i problemi che si sono accavallati e che ho richiamato brevemente.

PRESIDENTE. Il sottosegretario di Stato per la pubblica istruzione ha facolta' di rispondere.

SILVIA BARBIERI, Sottosegretario di Stato per la pubblica istruzione. Signor Presidente, in premessa voglio precisare agli onorevoli interpellanti che il Ministero non ha mai vincolato le segreterie delle istituzioni scolastiche all'uso del pacchetto SISSI per alcun adempimento amministrativo, tant'è che ancora oggi migliaia di scuole usano altri prodotti di mercato.


Approfondimenti

Per la consultazione integrale possono essere consultate le seguenti pagine, del sito della Camera dei Deputati:

www.camera.it/_dati/leg13/lavori/stenografici/sed792/aint02.htm www.camera.it/_dati/leg13/lavori/stenografici/sed792/s030.htm

Argo e la rete

Com'è noto "ARGO in rete" è funzionante da diversi anni in centinaia di scuole italiane.

La piattaforma di sistema necessaria per "ARGO in rete" prevede l'acquisto, oltre che dei dispositivi hardware per collegare in rete i diversi P.C., anche del Data Base Server "SYBASE SQL ANYWERE", ovvero lo stesso DB Server suggerito anche da Sissi in rete, commercializzato da ARGO oltre che da altri fornitori.

Le scuole che hanno installato Sissi in rete possono quindi adottare, in qualsiasi momento, ARGO in rete senza dover sostenere ulteriori costi per adeguare la piattaforma del sistema di rete essendo gia' dotati di tutto quanto necessario per far funzionare ARGO in rete.

Essendo quindi i due sistemi pienamente compatibili nella stessa rete possono di conseguenza coesistere non solo totalmente ma anche per singoli programmi applicativi, per cui la scuola che ha Sissi e preferisce, ad esempio, gestire il bilancio e gli stipendi con ARGO in rete puo' farlo senza necessariamente abbandonare gli altri programmi applicativi qualora ritenuti idonei.

Naturalmente è pienamente praticabile anche il percorso inverso.

Per facilitare inoltre il passaggio tra i diversi sistemi e garantire quindi la salvaguardia dei dati, vero patrimonio del sistema informativo della scuola, la ARGO, in accordo con alcune importanti aziende di software scolastico, ha concordato una modalita' di esportazione dei dati che consenta l'interscambio tra i diversi sistemi informativi e, qualora richiesto, tra questi e gli organismi centrali cui le scuole saranno collegate.

Tale meccanismo permette quindi la massima flessibilita' operativa consentendo alle scuole, nel rispetto della loro autonomia, di utilizzare di volta in volta gli strumenti informatici ritenuti piu' idonei e funzionali rispetto alla struttura della scuola e alle risorse tecniche e umane ivi disponibili e, nello stesso tempo, di salvaguardare al meglio il patrimonio di dati che è stato costituito nel tempo. Tale patrimonio di dati, è reso cosi' potenzialmente indipendente dal software di gestione consentendo quindi alla scuola di:

» utilizzare di volta in volta i programmi e le procedure che ritiene piu' funzionali;

» sostituire in modo semplice e rapido singoli o piu' programmi gestionali con altri equivalenti senza perdere i dati gia' inseriti;

» potere inviare dati, eventualmente richiesti dagli uffici centrali, nella rete telematica indipendentemente dal software che genera e gestisce tali dati nella scuola;